Da Matera ad Atene: Stefano Siggillino protagonista con la mostra “La leggerezza di Eros” all’Eclectica Gallery, nel quartiere Psirì.
Stefano Siggillino, giovane artista materano, approda ad Atene con la mostra personale “La leggerezza di Eros”. Un viaggio artistico tra amore, memoria e Mediterraneo che unisce la Basilicata alla Grecia attraverso opere realizzate con cianotipia e pittura acrilica.
Stefano Siggillino ad Atene con La leggerezza di Eros
Da Matera alla capitale greca, seguendo il linguaggio universale dell’arte. È il percorso di Stefano Siggillino, giovane artista originario della Città dei Sassi, protagonista ad Atene con la personale “La leggerezza di Eros”, il cui titolo greco è Η ελαφρότητα του Έρωτα.
L’esposizione è stata inaugurata nei primi giorni di ottobre presso la Eclectica Gallery, in Ag. Anargiron 13, nel caratteristico quartiere di Psirì, una delle zone più vivaci del centro storico ateniese.
Un appuntamento che rappresenta un’importante esperienza internazionale per l’artista materano e un’occasione per far conoscere nuove espressioni creative nate nel territorio lucano.
La leggerezza di Eros: l’amore diventa arte e memoria
Al centro della mostra di Stefano Siggillino c’è una riflessione sulla natura dell’amore e sulle emozioni che accompagnano ogni esperienza umana.
Di cosa è fatto Eros? Quali immagini, sensazioni e ricordi possono dare forma a un sentimento tanto intenso quanto difficile da raccontare?
L’artista prova a rispondere attraverso un universo di suggestioni mediterranee.
Emergono gli ulivi dell’isola greca di Nisyros, il profumo del mare, il sale sulla pelle e i piccoli gesti di un’estate vissuta intensamente. Inoltre, riaffiorano ricordi dell’infanzia, incontri e luoghi capaci di lasciare tracce profonde nella memoria.
Ogni opera diventa così una tappa di un viaggio emotivo nel quale desiderio e nostalgia convivono.
Da una parte emerge la spontaneità dell’amore, dall’altra la consapevolezza che non sempre i sentimenti trovano una risposta.
È proprio questo contrasto a dare forza al progetto artistico: la leggerezza del desiderio incontra il peso dei ricordi e delle occasioni perdute.
Cianotipia e acrilico: il linguaggio artistico di Stefano Siggillino
La mostra La leggerezza di Eros si distingue anche per le tecniche utilizzate.
Gran parte delle opere nasce attraverso la cianotipia, un antico procedimento fotografico basato sulla sensibilità alla luce di particolari sali di ferro.
Questa tecnica permette di ottenere immagini caratterizzate da intense tonalità blu, creando atmosfere sospese tra fotografia, disegno e memoria.
Accanto alle cianotipie trovano spazio due lavori realizzati con colori acrilici su tessuto e un dipinto acrilico su carta.
La combinazione di materiali e procedimenti differenti contribuisce a costruire un racconto visivo personale.
Nell’immagine scelta per presentare l’esposizione, il blu dialoga con dettagli dorati e richiami alla cultura classica.
Compaiono infatti una figura coronata d’alloro intenta a suonare la lira, una colonna ionica, onde marine e motivi ornamentali ispirati all’antica Grecia.
Elementi che richiamano la storia del Mediterraneo e rafforzano il collegamento simbolico tra Matera e Atene.
Eclectica Gallery: una nuova realtà culturale nel cuore di Atene
La personale di Stefano Siggillino assume un significato particolare anche per la galleria che la ospita.
“La leggerezza di Eros” rappresenta infatti la prima mostra temporanea organizzata dalla Eclectica Gallery, spazio artistico diretto da Angeliki Planoudaki.
La galleria nasce da un progetto personale legato al viaggio e all’amore per l’arte.
Al suo interno, creatività contemporanea e memoria si incontrano, offrendo agli artisti un luogo nel quale esprimere sensibilità differenti.
L’esposizione del giovane materano diventa quindi anche un momento significativo nella storia di questo nuovo spazio culturale ateniese.
Il racconto dell’artista tra desiderio, infanzia e Mediterraneo
Nella presentazione del proprio lavoro, Stefano Siggillino descrive Eros come un insieme di sensazioni, paesaggi e ricordi che continuano a vivere nella memoria.
Gli ulivi di Nisyros, il mare e le esperienze dell’infanzia diventano elementi attraverso i quali raccontare un sentimento senza confini.
L’amore, nella sua visione, non segue un percorso prestabilito. È piuttosto una scoperta continua, nella quale entusiasmo e malinconia possono esistere contemporaneamente.
Questa dimensione intima rende le opere accessibili anche a chi non conosce direttamente la storia dell’artista.
Il pubblico viene invitato a riconoscere nelle immagini frammenti della propria esperienza personale.
Atene accoglie Stefano Siggillino: protagonisti della cultura all’inaugurazione
La serata inaugurale ha richiamato esponenti dell’ambiente artistico e culturale ateniese.
Tra i presenti sono stati segnalati Anna Zirdelli, radio producer e conduttrice televisiva, e le attrici Evgenia Samara e Sissy Kallini.
All’inaugurazione ha partecipato anche il fotografo Thodoris Theodoridis, protagonista in questo periodo di una personale a Matera.
Una presenza che rende ancora più significativo lo scambio culturale tra le due città.
Da un lato un artista materano espone in Grecia; dall’altro un fotografo greco presenta il proprio lavoro nella Città dei Sassi.
Due percorsi differenti che testimoniano come l’arte possa costruire relazioni oltre i confini geografici.
Da Matera ad Atene: un ponte artistico tra Basilicata e Grecia
L’esperienza internazionale di Stefano Siggillino si inserisce in un contesto culturale particolarmente importante per il territorio.
Nel 2026, infatti, Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, insieme alla città marocchina di Tétouan.
Un riconoscimento che valorizza il ruolo della Città dei Sassi come luogo di incontro tra popoli, tradizioni e linguaggi artistici.
In questo scenario, la presenza di un giovane artista materano ad Atene assume un valore simbolico.
La Grecia e la Basilicata condividono infatti una lunga storia di relazioni culturali, commerciali e artistiche.
Basti pensare all’eredità della Magna Grecia e alle antiche città di Metaponto, Siris ed Herakleia, testimonianze di un passato che continua a caratterizzare l’identità del territorio lucano.
Oggi quel patrimonio trova nuove forme di espressione attraverso la creatività contemporanea.
Un giovane talento materano oltre i confini italiani
La mostra La leggerezza di Eros rappresenta un’occasione di visibilità internazionale per Stefano Siggillino.
Ma racconta anche qualcosa di più ampio: la capacità dei giovani artisti del territorio di confrontarsi con realtà culturali europee.
Matera, già Capitale Europea della Cultura nel 2019, continua a esprimere energie creative che meritano attenzione.
Il percorso di Siggillino dimostra quanto sia importante sostenere il talento e favorire le opportunità di incontro con altri ambienti artistici.
Perché la cultura non conosce confini e il dialogo tra territori può nascere anche da una semplice immagine, da una sfumatura di blu o da un ricordo trasformato in arte.
Dalla pietra dei Sassi alla luce di Atene, Stefano Siggillino porta con sé una parte dell’identità mediterranea di Matera, raccontandola attraverso il linguaggio dell’amore e della memoria.
