Nuovo avviso della Regione Puglia per attivare i mediatori interculturali negli Istituti Comprensivi dei capoluoghi di provincia.
La Regione Puglia punta sui mediatori interculturali nelle scuole pugliesi per favorire l’integrazione degli studenti stranieri e migliorare il dialogo tra istituti e famiglie.
L’iniziativa riguarda gli Istituti Comprensivi delle città capoluogo di provincia che registrano più di 50 alunni con cittadinanza straniera. Per finanziare gli interventi è stata prevista una dotazione complessiva di 50.000 euro.
Le scuole interessate potranno presentare domanda entro le ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
L’avviso è stato adottato con la Determinazione n. 156/2026 della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale. Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 78 del 1° ottobre 2026.
Mediatori interculturali nelle scuole pugliesi: cosa prevede l’avviso
L’obiettivo è mettere a disposizione degli istituti figure professionali capaci di facilitare il rapporto tra scuola, studenti stranieri e famiglie.
La presenza dei mediatori può diventare particolarmente importante quando esistono difficoltà linguistiche. Inoltre, queste figure possono intervenire nelle situazioni in cui differenze culturali e sociali rendono più complessa l’integrazione scolastica.
Per questo motivo, i contributi regionali potranno essere utilizzati dagli istituti ammessi per sostenere direttamente il costo dei professionisti.
Quali attività svolgeranno i mediatori
I mediatori interculturali nelle scuole pugliesi potranno svolgere diverse attività.
In particolare, l’avviso prevede:
- accoglienza e prima alfabetizzazione degli alunni appena arrivati;
- mediazione linguistica e culturale durante i colloqui tra scuola e famiglia;
- traduzione di avvisi, materiali informativi e documenti scolastici;
- supporto ai docenti e ai Consigli di Classe nelle situazioni di vulnerabilità o shock culturale;
- laboratori interculturali destinati alle classi per favorire l’integrazione.
Il ruolo del mediatore, quindi, non sarà limitato alla semplice traduzione linguistica. L’obiettivo è creare un collegamento tra studenti, famiglie e personale scolastico.
Chi può presentare la domanda
Non tutte le scuole pugliesi possono accedere al finanziamento.
L’avviso è rivolto agli Istituti Comprensivi delle città capoluogo di provincia della Puglia nei quali risultino iscritti più di 50 alunni con cittadinanza straniera.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
Di conseguenza, l’intervento non riguarda indistintamente tutti gli istituti presenti nei comuni pugliesi, ma quelli che rispettano i requisiti stabiliti dall’avviso regionale.
Come saranno scelti i mediatori interculturali
Una volta ammesso al contributo, l’Istituto Comprensivo dovrà preferibilmente individuare il professionista attraverso l’Elenco dei Mediatori della Regione Puglia, con riferimento alla sezione dedicata all’Istruzione.
Nel caso in cui non sia disponibile la professionalità richiesta, la scuola potrà rivolgersi alle altre sezioni dell’elenco.
Infine, in via residuale, sarà possibile individuare un professionista anche al di fuori dell’elenco regionale.
Contributi da 1.000 a 3.000 euro
L’importo riconosciuto a ciascun istituto dipenderà dal numero degli studenti stranieri iscritti.
Sono previste tre fasce:
- da 51 a 70 alunni stranieri: contributo di 1.000 euro;
- da 71 a 100 alunni stranieri: contributo di 2.000 euro;
- oltre 100 alunni stranieri: contributo di 3.000 euro.
In questo modo, gli istituti con una maggiore presenza di studenti stranieri potranno ottenere un sostegno economico più elevato.
A disposizione complessivamente 50.000 euro
La Regione ha previsto per l’avviso una dotazione finanziaria complessiva di 50.000 euro.
Le risorse sono state suddivise tra le sei province pugliesi sulla base delle presenze straniere.
La ripartizione prevista è la seguente:
- Bari: 14.750 euro;
- Foggia: 12.000 euro;
- Lecce: 9.400 euro;
- Taranto: 5.550 euro;
- Brindisi: 4.350 euro;
- BAT: 3.950 euro.
La quota più consistente è quindi destinata alla provincia di Bari, alla quale vengono assegnati 14.750 euro.
Le risorse potranno essere redistribuite
L’avviso prevede anche un meccanismo per evitare che eventuali somme inutilizzate vadano perdute.
Se in una o più province non arriverà un numero sufficiente di candidature per utilizzare l’intera disponibilità finanziaria, la Regione potrà redistribuire le economie.
Le somme potranno essere ripartite proporzionalmente tra le altre province.
Al contrario, se le richieste dovessero superare le risorse disponibili, la Regione Puglia potrà valutare un incremento della dotazione finanziaria. Naturalmente, ciò sarà possibile soltanto in presenza di ulteriori risorse.
Le domande saranno valutate in ordine di arrivo
Un elemento particolarmente importante riguarda il sistema di valutazione.
La procedura è infatti a sportello.
Ciò significa che le domande saranno esaminate seguendo l’ordine cronologico di ricezione e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
La valutazione sarà effettuata dal Responsabile del Procedimento della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale.
Inoltre, l’esame sarà effettuato sulla base dell’ammissibilità formale delle richieste.
Per gli istituti interessati, quindi, il rispetto dei tempi assume particolare importanza.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere compilata utilizzando il modello previsto dall’Allegato B. Qui l’avviso.
Successivamente dovrà essere trasmessa alla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia.
L’invio è previsto esclusivamente tramite PEC all’indirizzo:
mediazione_sic.regionepuglia@pec.rupar.puglia.it
La scadenza, come detto, è fissata alle ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
Anche le eventuali richieste di chiarimenti o informazioni dovranno essere inviate allo stesso indirizzo PEC.
Mediatori interculturali, l’obiettivo è facilitare l’integrazione a scuola
L’attivazione dei mediatori interculturali nelle scuole pugliesi punta quindi a fornire un sostegno concreto agli istituti con una significativa presenza di studenti stranieri.
L’intervento riguarda diversi momenti della vita scolastica. Si parte dall’arrivo di un nuovo alunno e dalle eventuali difficoltà linguistiche. Allo stesso tempo, viene considerato il rapporto con le famiglie.
Il mediatore può inoltre affiancare gli insegnanti quando emergono difficoltà legate alle differenze culturali.
L’obiettivo finale è facilitare la comunicazione e rendere più semplice l’inserimento degli studenti all’interno della comunità scolastica.
Per gli istituti che possiedono i requisiti, adesso il passaggio fondamentale è uno: presentare la domanda entro il 21 ottobre 2026, tenendo conto che la procedura seguirà l’ordine cronologico di arrivo.
