Altamura, proseguono le verifiche sulle firme elettorali delle amministrative 2023. Al centro degli accertamenti anche le autentiche effettuate da Francesco Paolicelli.
L’inchiesta sulle firme elettorali ad Altamura prosegue con nuovi approfondimenti. Al centro delle verifiche ci sono le sottoscrizioni presentate per le elezioni comunali del 2023, la lista Progetto Altamura e le autenticazioni effettuate dall’allora consigliere regionale Francesco Paolicelli.
Firme elettorali ad Altamura: concluse oltre 200 audizioni
Cosa accadde realmente durante la raccolta delle firme per le elezioni amministrative del 2023? È questa la domanda alla quale la magistratura barese cerca di dare una risposta attraverso l’attività investigativa affidata ai Carabinieri.
Secondo quanto riferito l’8 ottobre 2026 dal quotidiano L’Edicola, gli investigatori hanno completato l’ascolto di oltre 200 cittadini che risultano sottoscrittori della lista civica Progetto Altamura.
La formazione partecipò alla competizione elettorale sostenendo la candidatura di Antonio Petronella, successivamente eletto sindaco della città.
Le audizioni rappresentano un passaggio importante, ma non conclusivo. Infatti, gli investigatori dovranno confrontare le dichiarazioni raccolte con la documentazione elettorale e con gli accertamenti tecnici disponibili.
Le firme contestate e i dubbi sulla loro autenticità
L’inchiesta sulle firme elettorali ad Altamura riguarda presunte irregolarità nella documentazione necessaria alla presentazione delle liste.
Alcune sottoscrizioni avrebbero mostrato caratteristiche grafiche non compatibili con quelle attribuite ai cittadini interessati.
Inoltre, secondo le ricostruzioni giornalistiche, diversi elettori ascoltati dagli investigatori avrebbero dichiarato di non aver firmato personalmente determinati moduli.
In alcuni casi sarebbero emersi anche dubbi sulla presenza dei sottoscrittori durante le operazioni di raccolta.
Questi elementi richiedono verifiche approfondite. Una dichiarazione, una perizia grafologica o una difformità documentale, considerate isolatamente, non equivalgono infatti all’accertamento definitivo di un reato.
Spetterà all’autorità giudiziaria valutare l’insieme degli elementi raccolti e stabilire se emergano responsabilità penalmente rilevanti.
Il ruolo delle autentiche effettuate da Francesco Paolicelli
Un capitolo dell’indagine riguarda le autenticazioni delle sottoscrizioni.
Secondo quanto pubblicato da L’Edicola, le firme della lista Progetto Altamura furono autenticate da Francesco Paolicelli, che all’epoca ricopriva l’incarico di consigliere regionale.
L’autenticazione elettorale svolge una funzione essenziale: documentare, secondo le modalità previste dalla legge, l’identità di chi sottoscrive e la regolarità dell’operazione.
Per questo motivo, gli investigatori stanno cercando di ricostruire non soltanto la provenienza delle firme, ma anche le circostanze nelle quali vennero raccolte e autenticate.
Particolare attenzione sarebbe rivolta alle ore precedenti la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature.
Secondo la ricostruzione pubblicata dal quotidiano, in quella fase sarebbe maturata una riorganizzazione della lista originariamente collegata al Partito Democratico.
La successione degli eventi è ora uno degli aspetti da chiarire attraverso documenti e testimonianze.
È importante precisare che l’esame delle autentiche non costituisce, di per sé, una prova di responsabilità personale.
Dalle elezioni del 2023 al ricorso amministrativo
Per comprendere l’origine dell’inchiesta bisogna tornare alla competizione elettorale del 2023.
La vicenda giudiziaria prese avvio dopo un ricorso presentato da Giovanni Moramarco, candidato sindaco sconfitto al ballottaggio.
Il ricorso contestava la regolarità di alcune sottoscrizioni relative alle liste che avevano sostenuto Petronella.
La controversia arrivò davanti alla giustizia amministrativa.
Il TAR respinse il ricorso e il Consiglio di Stato confermò l’esito del giudizio amministrativo. Secondo la ricostruzione diffusa dalla TGR Rai Puglia, i giudici considerarono la questione anche sotto il profilo della sua incidenza sul risultato elettorale.
Petronella aveva vinto il ballottaggio con uno scarto di appena 18 voti.
Nonostante il rigetto del ricorso amministrativo, gli atti vennero trasmessi alla Procura di Bari affinché potesse valutare gli aspetti di eventuale rilevanza penale.
Il giudizio amministrativo e l’indagine penale seguono percorsi differenti: il primo riguarda la legittimità degli atti e degli esiti elettorali, mentre il secondo mira a verificare se siano stati commessi reati e da chi.
Perché la regolarità delle firme riguarda tutti i cittadini
La raccolta delle sottoscrizioni non rappresenta un semplice adempimento burocratico.
È uno degli strumenti attraverso i quali l’ordinamento disciplina la partecipazione delle liste alla competizione democratica.
Le firme attestano un sostegno formale alla presentazione di una candidatura o di una lista, secondo le condizioni previste dalla legge.
Di conseguenza, eventuali irregolarità non interesserebbero soltanto i protagonisti della competizione politica, ma anche la fiducia dei cittadini nelle procedure elettorali.
È proprio questo l’aspetto che merita una riflessione pubblica.
Le elezioni devono svolgersi nel rispetto delle regole, indipendentemente dalla coalizione, dal partito o dalla lista coinvolta.
Allo stesso tempo, il rispetto delle istituzioni impone di non trasformare un’indagine ancora in corso in una sentenza anticipata.
Quali saranno i prossimi sviluppi dell’inchiesta?
Conclusa la fase delle audizioni, l’attenzione si concentra sul confronto tra testimonianze, moduli elettorali e accertamenti grafici.
Gli inquirenti dovranno verificare se le eventuali anomalie riscontrate abbiano una spiegazione documentale oppure se possano indicare condotte illecite.
Resta da chiarire anche la sequenza temporale delle operazioni che precedettero la presentazione delle liste.
Non è possibile, allo stato delle informazioni pubblicamente disponibili, anticipare le determinazioni che la Procura assumerà al termine degli approfondimenti.
Allo stesso modo, non risultano da queste notizie elementi sufficienti per attribuire responsabilità definitive a singole persone.
Altamura attende chiarezza, senza processi mediatici
La vicenda delle firme elettorali ad Altamura riporta al centro una questione che supera le appartenenze politiche: la trasparenza delle procedure democratiche.
I cittadini hanno diritto a conoscere l’esito degli accertamenti, così come tutte le persone coinvolte hanno diritto al rispetto della presunzione d’innocenza.
Non servono conclusioni affrettate né contrapposizioni alimentate dalle indiscrezioni.
Servono fatti verificati, documenti, responsabilità eventualmente accertate e, soprattutto, chiarezza.
Perché la credibilità delle istituzioni si difende rispettando le regole, ma anche evitando di confondere un sospetto con una colpevolezza.
L’inchiesta prosegue. Saranno gli atti e le decisioni della magistratura a chiarire quanto accadde durante la raccolta delle sottoscrizioni per le amministrative del 2023. (FONTE)
