Aliano, Stigliano e Gorgoglione promuovono i sapori lucani e la pasta fatta a mano al Mercato Centrale di Firenze, domenica 25 ottobre 2026.
La Montagna Materana arriva a Firenze per promuovere i sapori lucani, le tradizioni e le produzioni locali. Domenica 25 ottobre 2026, il Mercato Centrale di Firenze ospiterà una giornata dedicata alle eccellenze agroalimentari dei tre Comuni.
L’iniziativa si svolge in occasione del World Pasta Day. Inoltre, rientra nel progetto d’area “I Sapori della Montagna Materana – dalla pasta alla comunità”. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale dell’entroterra materano.
Il progetto è coordinato dal Comune di Aliano, ente capofila. All’iniziativa partecipano anche le amministrazioni di Stigliano e Gorgoglione. Insieme, i tre Comuni vogliono promuovere un’immagine condivisa del territorio.
Montagna Materana a Firenze: i sapori dei tre Comuni
La manifestazione coinvolgerà produttori, artigiani e comunità locali. Sarà quindi un’occasione per presentare al pubblico fiorentino le specialità dei tre territori.
Aliano porterà a Firenze l’olio extravergine di oliva Majatica dei Calanchi. Saranno presentati anche i peperoni cruschi e i prodotti da forno.
Stigliano punterà invece sulla propria filiera cerealicola e sulla pasta artigianale. Inoltre, proporrà salumi e specialità dolciarie.
Gorgoglione farà conoscere la sua tradizione norcina. Tra i prodotti presentati figurano la Lucanica, la soppressata, il pezzente e i caratteristici Gliumuriell.
In questo modo, le tre comunità potranno raccontare le proprie identità attraverso le produzioni tipiche. Allo stesso tempo, la manifestazione punta a rafforzare il legame tra gastronomia, cultura e promozione turistica.
A Firenze il debutto dell’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano
Uno dei momenti centrali sarà il debutto fuori dalla Basilicata dell’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano. L’istituzione è stata costituita il 4 agosto 2026 e ha sede ad Aliano.
Durante la giornata, le maestre pastaie mostreranno le tecniche tradizionali di lavorazione. Inoltre, coinvolgeranno i visitatori nella preparazione dei formati tipici della pasta lucana.
L’obiettivo è trasmettere conoscenze e gesti della tradizione. La pasta fatta a mano diventa così uno strumento per raccontare la cultura e la storia delle comunità locali.
Il sindaco di Aliano, Luigi De Lorenzo, ha definito il progetto un passaggio importante per la programmazione turistica e culturale della Montagna Materana.
Come Comune capofila, Aliano ha coordinato il lavoro congiunto delle tre amministrazioni. De Lorenzo ha sottolineato, inoltre, l’importanza della tutela del patrimonio enogastronomico per lo sviluppo economico futuro delle comunità.
Stigliano presenta la filiera cerealicola e le specialità locali
Anche Stigliano avrà un ruolo importante nella manifestazione fiorentina. Il sindaco Francesco Micucci ha evidenziato il valore della storica filiera cerealicola del Comune.
Secondo Micucci, presentare e far degustare questi prodotti a un pubblico internazionale rappresenta un’importante opportunità di promozione. La partecipazione consentirà infatti di far conoscere le produzioni locali anche al di fuori della Basilicata.
Accanto alla filiera granaria, Stigliano presenterà le proprie specialità norcine. Non mancheranno i prodotti dei forni e le specialità dolciarie riconosciute De.C.O.
La presenza a Firenze permetterà quindi di raccontare una parte significativa dell’identità gastronomica del territorio. Inoltre, contribuirà a valorizzare il lavoro delle aziende e dei produttori locali.
Gorgoglione punta sulla tradizione norcina
Gorgoglione parteciperà all’iniziativa portando le eccellenze della propria tradizione norcina. Il sindaco Carmine Nigro ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione tra piccoli Comuni dell’entroterra lucano.
L’obiettivo è superare i campanilismi e costruire una proposta comune. In questo modo, agroalimentare, cultura e accoglienza possono diventare elementi di una strategia condivisa.
La partecipazione congiunta dimostra quindi il valore della collaborazione tra amministrazioni. Inoltre, offre ai territori più piccoli l’opportunità di presentarsi a un pubblico più ampio.
Anche Umberto Montano, fondatore e presidente del Mercato Centrale di Firenze, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa. Montano ha evidenziato il valore culturale e umano delle comunità lucane e il loro forte legame con la terra.
Il Mercato Centrale ospiterà così il debutto nazionale dell’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, secondo quanto dichiarato dal suo presidente.
Il programma del 25 ottobre al Mercato Centrale di Firenze
La giornata dedicata alla Montagna Materana inizierà alle ore 11 con la conferenza stampa istituzionale. Parteciperanno i tre sindaci, Umberto Montano e Luigi D’Angelo, presidente dell’Associazione dei Lucani a Firenze.
Successivamente, il pubblico potrà visitare gli spazi dedicati ai prodotti tipici e partecipare agli assaggi.
Sono previsti anche i laboratori gratuiti “Dalla Pasta al Piatto”. Per partecipare sarà necessaria la prenotazione obbligatoria.
Dalle ore 18 alle 20 si svolgeranno le dimostrazioni delle maestre pastaie dell’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano.
Alle ore 19 è in programma il talk culturale “Il Buon Parlare”. L’incontro sarà dedicato al rapporto tra biodiversità, storia, turismo e tradizioni gastronomiche. Inoltre, offrirà ai sindaci dei tre Comuni un momento di confronto sul futuro dei territori.
Infine, alle ore 20, si terrà un evento conviviale conclusivo su invito.
Durante la manifestazione sarà distribuita anche la “Mappa dei Sapori”. La guida presenterà i prodotti tipici, le aziende agricole e le bellezze paesaggistiche e culturali dei territori coinvolti.
Una rete tra Comuni per valorizzare la Montagna Materana
La partecipazione di Aliano, Stigliano e Gorgoglione al Mercato Centrale di Firenze rappresenta un’occasione per rafforzare la collaborazione territoriale.
Attraverso le produzioni agroalimentari e le tradizioni locali, i tre Comuni vogliono far conoscere la Montagna Materana oltre i confini regionali.
Il progetto mette insieme le identità dei singoli paesi e le trasforma in una risorsa condivisa. In questo modo, il patrimonio gastronomico e culturale può contribuire alla promozione turistica e allo sviluppo delle comunità dell’entroterra lucano.
